Lombardia è un organismo regionale con compiti di coordinamento e rappresentanza politica associativa. E' costituita da 29 associazioni locali socie, autonome dal punto di vista giuridico, patrimoniale e gestionale. Le associazioni locali aggregano a loro volta, oltre 3000 soci.
Considerare i ragazzi/ragazze prima di tutto come Persone, analizzando tutti i servizi che gravitano intorno a loro, per creare un ambiente che ne favorisca uno sviluppo armonico e sereno per loro e per le loro famiglie.
La Carta di Solfagnano è l'eredità del primo G7 della storia dedicato all’Inclusione e alla Disabilità, chiusosi oggi in Umbria. Otto le questioni individuate come prioritarie.
Con l’approvazione della versione finale del testo di “Direttiva sulla Carta Europea di Invalidità e sul Contrassegno Europeo di Parcheggio”, «inizia anche il conto alla rovescia affinché i Paesi dell’Unione inizino a emettere le carte.
Saranno 33 in Lombardia i centri per la vita indipendente e potrebbero ribaltare il modo di pensare al futuro, senza più che questo sia deciso da altri. Le testimonianze virtuose nella storia di copertina del numero di ottobre del mensile diocesano
Due libri diversi e complementari fra loro intendono proprio fornire indicazioni pratiche agli operatori sociali impegnati nei percorsi di progettazione individuale, personalizzata e partecipata, previsti dalle nuove norme
“Sentenza-lampo” con cui il TAR di Busto Arstizio ha accolto il ricorso presentato dalla famiglia di uno studente con disabilità cui non erano state assegnate le ore di sostegno previste.
Quattro i punti che il documento di posizionamento di Anffas Nazionale – a firma del Presidente Nazionale Roberto Speziale e redatto con la collaborazione del Centro Studi Giuridici e Sociali di Anffas Nazionale
Nonostante le tante posizioni critiche, quella Sentenza del Consiglio di Stato sull’assistenza agli alunni/alunne con disabilità comincia a creare seri problemi: infatti, molti Enti Locali hanno cominciato a ridurre il numero di ore di assistenza
Si è parlato di una scoperta rivoluzionaria, che avrebbe portato a identificare i geni legati allo spettro autistico. La realtà è diversa. Informazioni di questo tipo possono fuorviare e illudere le famiglie, che si aspettano molto dalla ricerca
«Con questo progetto intendiamo contrastare a trecentosessanta gradi le ineguaglianze e promuovere la piena promozione dell’inclusione sociale delle persone con disabilità, da sempre è obiettivo della nostra Associazione»
Sembra promettere mari e monti, suggerendo che presto potremmo essere in grado di diagnosticare l’autismo con una precisione straordinaria, grazie all'intelligenza artificiale. Ma c’è un problema: la realtà è molto più complessa.
Il nuovo modello di PEI ha la possibilità di uscire dalla compilazione burocratica dei documenti obbligatori e accedere allo status di strumento dinamico, che crei reali opportunità di inclusione, partecipazione e apprendimento.
«Questo è un precedente pericoloso che ci mette in allarme alla vigilia del rientro sui banchi di scuola. Proprio quando si pensa di avere fatto dei passi avanti in termini di inclusione
«Presenta tre fondamentali aspetti negativi – scrive Salvatore Nocera – quella Sentenza del Consiglio di Stato che ha ritenuto legittima la riduzione del numero di ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione ad un alunno con disabilità.
«Tutto ciò che sino ad oggi abbiamo messo in piedi non basta. Non è ancora sufficiente per ridurre al minimo le disperazioni» Marco Bollani, direttore della cooperativa sociale Come Noi e tecnico fiduciario Anfass.
«L’insegnamento di sostegno – scrive Giovanni Merlo – è il pilastro che sorregge l’esperienza, tutta italiana, dell’inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità nella scuola.
«Di fronte a questa Sentenza, sento la necessità di rilanciare e rivendicare con forza l’intangibilità del diritto allo studio per gli alunni e le alunne con disabilità, messo in discussione dall’ennesimo tentativo di sottometterlo alle esigenze di bilancio»
"In cammino verso un nuovo orizzonte: la Riforma sulla Disabilità in primo piano": è questo il titolo del nuovo numero della rivista Anffas "La Rosa Blu", edizione luglio 2024
Perché spesso un ragazzo con sindrome di Down non è in grado di prendere un autobus da solo? Perché gli è mancato l'esercizio. Ma non come ripetizione di azioni in sequenza. Le persone hanno bisogno di esperienze.